48h a Milano: i must-see selezionati dal team Housy

Visitare Milano in 48 ore significa attraversare più anime della stessa città. Per costruire questo percorso abbiamo chiesto al team Housy di scegliere alcuni luoghi irrinunciabili, raccontando Milano attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno - e passando proprio dalle zone in cui abbiamo trovato per i nostri clienti alcune delle case più belle.

48h a Milano: i must-see selezionati dal team Housy

GIORNO 1

La giornata inizia al Duomo, dove Milano si svela dal basso e dall’alto: l’interno racconta la monumentalità, mentre le terrazze offrono un primo colpo d’occhio a 360 gradi. A pochi passi, il Museo del ’900 introduce all’anima culturale e contemporanea della città.

Attraversare poi la Galleria Vittorio Emanuele II, passando sotto la cupola centrale e uscendo verso Piazza della Scala, significa godersi un percorso scenografico che intreccia storia e architettura. Una breve sosta nel chiostro delle Gallerie d’Italia permette di respirare un attimo di calma prima di entrare nel Quadrilatero della Moda, un luogo amato dal nostro Luca per il suo fascino silenzioso; tra Palazzo Bagatti Valsecchi, Palazzo Morando e i numerosi cortili nascosti emerge quella Milano elegante che si rivela solo a uno sguardo più lento.

Da qui si prosegue verso Brera, uno dei quartieri che sentiamo più vicini: tra vie laterali, botteghe e palazzi d’epoca abbiamo trovato negli anni case straordinarie, luminose, spesso affacciate su cortili interni che sembrano sospesi nel tempo. Camminare tra via Fiori Chiari e via Madonnina permette davvero di intuire perché chi ci contatta sogna di vivere qui.

Prima di ripartire, pausa merenda: Katia consiglia Pavé. È una piccola deviazione verso la zona di Porta Venezia, per assaggiare una brioche in una delle pasticcerie artigianali più amate della città!

Il pomeriggio ti porta verso la Chiesa di San Bernardino alle Ossa, tappa consigliata da Valeria, famosa per la cappella decorata con ossa umane: inquietante, affascinante, unica. Poco distante si trova San Maurizio al Monastero Maggiore - spesso definita la “Cappella Sistina di Milano”, che con i suoi affreschi restituisce un’altra dimensione della città..

La giornata si chiude con una cena tipica meneghina dal Garghet, è fuori dal centro, ma è anche un ristorante speciale per il nostro team: un ottimo modo per chiudere la giornata con mondeghili o una cotoletta alla milanese in un’atmosfera calda e tradizionale.

GIORNO 2

La seconda giornata parte dalla Milano contemporanea: Piazza Gae Aulenti, il Bosco Verticale e la Biblioteca degli Alberi compongono una delle zone più dinamiche della città, dove architettura e natura convivono con equilibrio. È un’area che conosciamo bene anche nel nostro lavoro quotidiano: qui arrivano spesso persone che cercano un’abitazione moderna, funzionale, con servizi e comodità sotto casa.

A pochi minuti di spostamento si raggiunge la zona di Isola, dove si trova la Chiesa di Santa Maria alla Fontana, suggerita da Nadia per la sua atmosfera singolare: costruita attorno a una fonte un tempo considerata miracolosa, è uno di quei luoghi che non si incontrano per caso e che raccontano una Milano più intima, quasi di paese, a ridosso dei binari e dei nuovi grattacieli.

Da qui ci si sposta verso il centro storico per raggiungere l’antica Ca’ Granda, oggi sede dell’Università Statale: un complesso rinascimentale imponente, che introduce a una Milano più storica e raccolta, fatta di cortili, portici e prospettive regolari.

Prima di addentrarsi nei chiostri, vale la pena vivere un’esperienza che Elisabetta consiglia sempre: salire su uno dei tram storici, trasformando lo spostamento in un piccolo viaggio nel tempo. È uno dei modi più autentici per attraversare Milano quando si passa dalle linee contemporanee di Porta Nuova ai quartieri residenziali e alle basiliche storiche.

Il pomeriggio conduce verso Conciliazione, quartiere residenziale elegante, composto da palazzi d’epoca e architetture del primo Novecento. È una zona molto curata, silenziosa, con una qualità abitativa che sorprende chi arriva da fuori.

L’itinerario si chiude attraversando le Cinque Vie, Piazza Cordusio e il Palazzo della Borsa, prima di raggiungere la Darsena e i Navigli: il luogo perfetto per una cena alla Risotteria sui Navigli, assolutamente consigliata da Nadia.

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